Primo su Google, come ottenere un ottimo posizionamento sul web admin Settembre 18, 2021
Primo su Google, come ottenere un ottimo posizionamento sul web

Un sito internet capace di scalare le posizioni su Google e apparire sempre nei primi risultati di ricerca è il  primo passo per una strategia web efficace. Ma come aumentare la visibilità del sito in modo da trovarsi  in una posizione capace di attirare il maggior numero di clic? Una buona strategia SEO nasce da uno  studio approfondito di molti elementi, come l’individuazione delle keywords e l’analisi dei competitors  online. Abbiamo detto “nasce” perché questi sono solo i fattori da cui poi si sviluppa il processo di  ottimizzazione del sito e dei contenuti.

"Investire in pubblicità in tempo di crisi è come costruirsi le ali mentre gli altri precipitano”

Steve Jobs
Non basta dire keywords per creare contenuti di qualità

Spesso pensiamo che per posizionarsi bene nella SERP sia sufficiente creare contenuti che comprendano  alcune keywords legate all’attività: niente di più sbagliato! Con questo non vogliamo dire che le parole  chiave non siano importanti, ma basare i nostri contenuti esclusivamente su questo dato non porterebbe  a nessun risultato e vi spieghiamo perché. Innanzitutto è bene sapere che esistono due tipi di parole  chiave: 

– Short Keywords 

– Long Tail 

Le Short Keywords sono composte da una/due parole che hanno un elevato volume di ricerca, mentre le  Long Tail sono “frasi” che prevedono 3 o più parole a basso volume di ricerca. Le prime avranno  sicuramente un alto grado di competizione, mentre nelle Long Tail la competizione sarà minore. Tra gli  errori più comuni quando vogliamo posizionare un sito nei primi posti Google è quello di dare importanza  solo alle Short, che oltre ad avere molta concorrenza consentono anche pochi ritorni sull’investimento  perché si presentano troppo generiche e attirare quindi visitatori non sempre interessati al  prodotto/servizio che offriamo. Con le Long Tail è invece più facile veicolare verso il nostro sito un traffico  qualificato che converte più facilmente perchè in target con ciò che offriamo. Facciamo un esempio  ipotizzando che la tua azienda venda abiti femminili da indossare in occasioni speciali e destinati quindi  ad un pubblico d’elite. Le short keywords su cui potresti puntare sono “vestiti” o “vestiti da donna”. In  questo modo chiunque stia cercando un capo d’abbigliamento femminile e digiti questi vocaboli potrà  trovare la tua azienda, ma solo coloro che stanno effettivamente cercando un abito da donna elegante  proseguiranno poi la navigazione all’interno del tuo sito, trasformandosi così in potenziali clienti. Chi  cerca un capo d’abbigliamento sportivo potrebbe anche atterrare sulla tua piattaforma grazie a una short  keywords (che essendo concentrata nel significato può essere tra le più utilizzate) ma una volta lì  finirebbe per uscire senza fare acquisti. 

Le long tail sono invece più specifiche e di sicuro portano una mole di ricerche minore rispetto alle altre,  ma permettono di rispondere ad analisi più affinate e targettizzate. Coloro che decidono di servirsi di una  stringa lunga di parole chiave necessitano di meno ricerche per raggiungere il loro scopo (nel caso del  nostro esempio acquistare un abito da donna elegante). 

La domanda che a questo punto potrebbe sorgere spontanea è “meglio le short keywords o le long tail?”  Non esiste una risposta univoca, poichè la scelta dipende dalla tipologia di prodotto, dalla mole di  ricerche a questo correlate e dalla diffusione o meno della parola su cui intendiamo puntare. Una best  practice efficace potrebbe essere quella di utilizzarle entrambe, in modo tale da ottimizzare le possibilità  di apparire nelle primissime posizioni e di farsi trovare da coloro che sono veramente interessati a ciò che  proponiamo. Ribadiamo comunque che non esiste una regola generica e che affidarsi ad un  professionista SEO per l’analisi delle parole chiave può essere la keyword strategy vincente. 

Analisi dei competitors

Per scalare la SERP con keywords efficaci è indispensabile effettuare una accurata analisi dei competitors,  per capire se la strategia adottata può portare ad un buon posizionamento o se invece rischia di farci 

incorrere in uno spreco di risorse senza risultato e quindi è necessario modificarla. Quali sono le strategie  e le keywords che assicurano ai nostri competitors l’ottimizzazione on-site? Con dei tools dedicati è  possibile effettuare un’analisi anche dei backlinks ad una determinata pagina e l’ottimizzazione off-site,  in modo tale da valutare la fattibilità e il miglioramento della strategia dei concorrenti online.

I motori di ricerca premiano i siti con contenuti di qualità

Il compito dei motori di ricerca è quello di mostrare nelle prime posizioni della SERP tutti quei siti che  possono rispondere pienamente alla domanda digitata dall’utente. Per poter emergere è quindi  necessario creare contenuti che sappiano differenziarsi da quelli dei competitor online fornendo  all’utente un valore aggiunto. Argomenti trattati in modo completo e approfondito, capaci di dare  all’utente la sensazione di contenuto autorevole e di qualità, sono quelli che hanno maggiore possibilità  di posizionarsi in cima alla SERP

Se è vero che un motore di ricerca non è ancora in grado di valutare il livello di qualità di un contenuto come fa un essere umano, è pur vero che Yahoo, Google e tutti gli altri con il passare del tempo  sembrano riuscire ad affinare questa capacità. Come? Analizzando il comportamento degli utenti! Se il  lettore, dopo aver cliccato su un sito e letto poche righe, torna indietro ai risultati di ricerca  probabilmente questo non ha affatto soddisfatto le sue aspettative: può essere perché si tratta di un  contenuto scarno e superficiale o perché le keywords che hanno condotto l’utente fin lì non sono in linea  con i prodotti/servizi che il sito offre. In ogni caso Big G & Co. memorizzano che quel particolare sito non  si è dimostrato adatto per rispondere alla domanda specifica digitata dall’utente. Al contrario se l’utente  prosegue diversi minuti nella lettura i motori di ricerca interpretano questa permanenza come un segnale  di interesse.

Conclusioni

Abbiamo visto che il lavoro svolto per ottenere un buon posizionamento su Google è lungo e complesso.  Quando parliamo di motori di ricerca infatti non esiste una scienza esatta che permetta di conquistare le  prime posizioni della SERP con un’azione che dia una conseguenza immediata. D’altronde Google ha  tutto l’interesse a far sì che i risultati non siamo manipolabili. L’unica certezza nella SEO è che lavorando  con metodo, competenza e lungimiranza si otterranno risultati concreti, perché i motori di ricerca nel lungo periodo premieranno sempre coloro che creano contenuti di valore per chi legge, consentendogli di  aumentare il volume di traffico. 

Se anche tu vuoi raggiungere i primi posti su Google richiedi oggi stesso un preventivo SEO.

Write a comment
Your email address will not be published. Required fields are marked *